Le App della Pubblica Amministrazione

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Le App della Pubblica Amministrazione

Ultima in ordine di arrivo tra le numerose app di Stato è IO resa famosa grazie alla spinta del cashback (rimborso) sui pagamenti elettronici nei negozi per il quale l’applicazione è lo strumento principe.

Il progetto è un tassello importante della strategia digitale promossa negli ultimi anni dal Governo: obiettivo è permettere di ricevere messaggi, avvisi, comunicazioni, da qualunque ente pubblico, tutto dentro un’unica app. 

In particolare:

  • ricevere gli aggiornamenti via mail, dentro la app, o grazie alle notifiche push del telefono (es. allerte della Protezione Civile)
  • restare aggiornati sulle scadenze e di aggiungere un promemoria direttamente sul calendario personale (es. dai servizi anagrafici, per il rinnovo della Carta d’Identità)
  • completare il pagamento di servizi o tributi (es. dai servizi scolastici per la mensa o dall’ufficio tributi per la TARI).

L’idea è quella di convogliare diverse tipologie di servizi pubblici, erogati dagli Enti locali e nazionali. Un progetto ambizioso avviato nel 2018 e in continua evoluzione.

Ma non è solo Io, diverse sono le app che i cittadini possono scaricare in piena sicurezza per comunicare con la Pubblica Amministrazione, da Spid a PagoPA, da Immuni all’ App “Osservaprezzi carburanti” del Ministero dell’Economia, passando per le app della Polizia di stato e dei Vigili del Fuoco.

Diversi e molti sono i progetti ed i finanziamenti che l’Unione Europea e lo Stato italiano mettono in campo per sviluppare i processi di modernizzazione, non ultimo il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

Si tratta quindi di un investimento sul futuro, sulla velocizzazione e semplificazione delle procedure di comunicazione e della burocrazia che per anni sono stati il freno dello sviluppo economico di questo paese.

Un lavoro di innovazione e digitalizzazione che si articola su quattro assi di intervento:

  1. Istruzione e Formazione Superiore – per lo sviluppo delle competenze digitali all’interno dei cicli d’istruzione per i giovani.
  2. Forza lavoro attiva – per garantire competenze digitali adeguate sia nel settore privato che nel settore pubblico.
  3. Competenze specialistiche ICT – per potenziare la capacità del Paese di sviluppare competenze per nuovi mercati e nuove possibilità di occupazione, in gran parte legate alle tecnologie emergenti.
  4. Cittadini – per sviluppare le competenze digitali necessarie a esercitare i diritti di cittadinanza e la partecipazione consapevole alla vita democratica.

Proprio con lo scopo di promuovere partecipazione attiva e cittadinanza è stata sviluppata la Suite Fedro: la nostra piattaforma per Enti, scuole e Pubblica Amministrazione, è possibile attivare una serie di servizi al cittadino. 

Ne sono un esempio i diversi moduli attivati per i Comuni di Ferrara, Trieste, Piacenza, Torino, Genova e Pesaro, tutti progetti attivi visitabili dal nostro sito.

Segnalazioni, agenda, ufficio stampa e gestione di attività culturali e tanto altro compongono i moduli di Fedro, pensati per le piccole e grandi città da amministrare e gestire in maniera sempre più smart ed a portata di app.

Foto: punto-informatico.it- www.freepik.com

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