La digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni: confronto in Italia-Europa

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La digitalizzazione delle Pubbliche amministrazioni è diventato un tema molto dibattuto, in particolare da quando l’Unione Europea ha inserito tra i punti più importanti della Strategia “Europa 2020” la famosa “Agenda europea del Digitale” . L’Agenda prevede, tra le altre cose che i dati delle Pubbliche Amministrazioni siano accessibili on line da parte dei cittadini e che vengano implementati sistemi on line di informazione e documentazione.

Ma a che punto siamo in Italia?

Il rapporto BEM sull’e-government 2019 intitolato “Amministrazione digitale: Italia terzultima in Europa” analizza il grado di diffusione dell’e-government in Italia, confrontandolo con quello degli altri paesi europei.

Nell’Area euro la diffusione dei servizi e-government migliora rispetto al 2018 attestandosi al 55%, contro il 53% dell’anno prima, in Italia si registra purtroppo un calo (da 28 punti a 31 punti percentuali).

Rispetto a parametri come età e livello di istruzione, l’Italia risulta in forte ritardo nell’utilizzo dei servizi di e-government. Tra i soggetti di età compresa tra i 25 e i 54 anni con titolo di studio elevato (laurea o titolo superiore) solo il 53% ha utilizzato l’e-gov nel 2018, contro l’83% della Spagna, l’82% della Germania e il 91% della Francia. 

Ciò indica che la scarsa diffusione dei servizi non è imputabile alla scarsa propensione degli utenti, ma alla modalità attraverso cui la Pubblica Amministrazione gestisce i servizi online.

Le parole-chiave e quindi i servizi più ricercate sul web dagli utenti su tematiche connesse ai principali comuni italiani fanno riferimento, in primo luogo, ai servizi anagrafici (ad esempio cambio di residenza), sulla viabilità e informazioni di carattere generale (ad esempio orari di apertura). Diminuisce invece l’incidenza delle ricerche legate al mercato del lavoro.

Molto è ancora da fare, a partire dai piccoli comuni: i comuni italiani sono 7.914 (dati Ancitel 2019), di cui 7.518 hanno meno di 25.000 abitanti: il 95% sul totale. Mancanza di personale e competenze, resistenza al cambiamento, difficoltà di gestione i principali ostacoli. 

L’affiancamento esterno di un professionista che sappia analizzare la situazione dell’Ente e redigere un progetto di Trasformazione Digitale è sicuramente una soluzione possibile, auspicabile secondo le linee guida europee.

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